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Avanti… c’è posto per tutti! piccole troiette crescono


Sono sempre stata una ragazza piuttosto disinibita e, quando avevo solo 18 anni avevo già una discreta esperienza per quanto riguarda il sesso. Nessun ragazzo fisso, ma tanti amichetti che mi divertivo a sorprendere con i miei giochi erotici con i quali facevo impazzire i loro giovani e acerbi corpi.

L’avventura più interessante l’ho avuta proprio quell’estate, proprio poco dopo essere diventata maggiorenne: ero in vacanza al mare e, nella mia compagnia, vi erano tutti maschietti. Eravamo in sei e ci eravamo spinti in una spiaggetta un po’ isolata. Ero già un tipo sveglio e sospettavo che volessero provarci… loro però ignoravano che io avevo già una voglia matta di fare sesso con tutti loro!

Una spiaggia isolata, cinque ragazzi e…

Così presi in mano la situazione. In tutti i sensi. Ci sedemmo in un posto appartato tra i cespugli e cominciai a saggiare con le mani la mercanzia: non se lo aspettavano… perlomeno non si aspettavano che la prima mossa arrivasse così presto e da me. Mentre mi guardavano con gli occhi sgranati, gli dissi -Allora? Non è per questo che siamo venuti fin qui? Avanti… c’è posto per tutti!- e aprii le gambe, invitandoli esplicitamente a sbattermi.

Non l’avessi mai fatto! Per poco non si picchiarono! Avevano tutti una fame spaventosa e per molti penso fosse la prima volta. In poco tempo mi trovai con quei giovani cazzi sbattuti un po’ ovunque: li avevo nelle mani, in faccia… ma sapevano come usarli oppure no?

Una volta spostato il costume, ne presi uno e a forza lo direzionai verso la mia fessura. Mi sembrava di avere a che fare con animali in calore e non mi sarei sorpresa se qualcuno mi avesse sbavato addosso in preda a quella folle libidine.

Cominciò a spingere come un disperato e, dopo qualche colpo venne già: che delusione! Presi il secondo ragazzo e gli indicai la via per il mio buchetto mentre, ansimando, gli intimai -Non fare come quello di prima, fammi godere almeno un po’…-.

Finalmente qualcuno di esperto

Aveva 22 anni e di figa ne aveva già assaggiata e, finalmente, ottenni ciò che volevo. Mi prese finalmente come può fare un uomo e non come un ragazzino. Mentre avevo mani e bocca impegnate, cominciò a spingere con decisione e aumentando di intensità lentamente, facendomi finalmente venire.

Poco dopo venne anche lui, allontanando gli altri e ricoprendomi il giovane seno con il suo caldo liquido. -Visto come si fa, pivelli?- disse rivolto agli altri quattro che guardavano la scena con i loro membri ancora belli duri.
Avendo preso ispirazione dall’amico più esperto, si diedero il turno sbattendomi con forza e, a turno, venendomi addosso: venni due, tre, quattro volte e altrettante volte fui riempita di sperma. Alla fine, tutti e sei eravamo davvero spompati… quando uno dei ragazzi mi chiese -Come siamo andati?- ancora con il fiatone, risposi con un ampio sorriso -Così così… ma abbiamo ancora due mesi di vacanza per fare pratica!-. Sorrisero tutti: sapevano che quell’estate sarebbe stata indimenticabile!




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