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Come pagare il meccanico in natura – Charles Top Escort


Come escort, ho vissuto delle esperienze davvero straordinarie per quanto riguarda il sesso. La mia “carriera” da accompagnatrice mi ha consentito di provarne di tutti i tipi e i colori, provando forti delusioni e grandi sorprese.
Uno dei tanti episodi strani che mi sono capitati riguarda il mio meccanico. Si chiama Guido e, del mio mestiere, non sa nulla.

Quando vado a far riparare l’auto, naturalmente mi guardava come tutti gli uomini: squadrandomi dalla testa ai piedi e fantasticando su giochi erotici e chissà quali avventure sessuali… Un uomo anonimo, su cui non ho mai concentrato la mia attenzione, tanto più che non credevo potesse avere il denaro necessario per potersi intrattenere con me.

Avevo portato l’auto a riparare: qualche rumore di troppo mi aveva insospettito… ma non mi aspettavo che, qualche giorno dopo, Guido mi chiedesse così tanto per le riparazioni! Ricordo i suoi termini tecnici (arabo per me!) con cui giustificava la cifra a tre zeri che avrei dovuto pagare.
In quel momento non avevo così tanto denaro con me, così feci una mossa azzardata…

Un tipo di pagamento “particolare”

A volte basta una mano sul pacco per far capire tante cose a un uomo. Non ci fu bisogno di tanti preamboli o preliminari: Guido si limitò a levarsi la tuta quella tuta da lavoro sporca rivelando uno strumento davvero professionale!

Il suo corpo sudato e sporco mi eccitò incredibilmente e, inginocchiatami davanti a lui, cominciai a lavorare appassionatamente con la mia bocca. Che assurdità! Un’accompagnatrice di lusso come me in un’officina unta e bisunta a fare sesso con un meccanico… eppure l’idea mi faceva impazzire.
-Per il pagamento, voglio un servizio completo!- disse Guido sorridendo e, dopo avermi girato e fatto adagiare sul cofano di un’auto, mi tolse senza troppi complimenti gonna e mutandine. Il suo membro pulsante, si fece presto spazio nella mia fessura e, con grande soddisfazione per entrambi, cominciò presto a spingere dentro come un pistone in piena funzione.

Di lì a poco, le sue mani unte si fecero strada sotto la camicetta, palpandomi senza troppi complimenti e strappandomi il reggiseno. Una situazione davvero pazzesca: per fortuna fuori pioveva a dirotto e vi erano davvero poche possibilità che qualche altro cliente si facesse vivo.

Cambiammo posizione e mi ritrovai a pecorina, con le sue manacce sozze che si serravano sui fianchi tenendomi ferma mentre spingeva a più non posso: un piacere che difficilmente ho provato facendo sesso con uomini distinti e facoltosi.

Quell’amplesso così animalesco mi portò ben presto a un orgasmo di alto livello, con Guido che continuava imperterrito a fare il suo dovere di maschio senza darsi tregua. La seconda volta che venni, mi tenne compagnia riempiendomi con il suo succo bollente: mio Dio quanta ne aveva!

Fece in tempo a tirare fuori il suo arnese e a spruzzarne anche una dose abbondante sul mio invitante sedere. Da quel momento faccio di tanto in tanto visita a Guido per una controllatina alla mia vettura e non solo…




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