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Un’improbabile stallone da monta


Sono un’escort da parecchi anni e, ho avuto molti clienti piuttosto interessanti. Mi ha sempre divertito la quantità di vezzi che gli uomini hanno: ognuno sembra eccitarsi con qualcosa di diverso e, allo stesso modo, ognuno reagisce in modo vario a certi tipi di comportamenti.

Poi, naturalmente, c’è chi dura di più e chi di meno… durante la mia carriera da accompagnatrice ne ho visti un po’ di tutti i tipi. Una volta ho avuto a che fare con un uomo che è venuto immediatamente alla prima penetrazione: la cosa più divertente è che non si è neanche imbarazzato di ciò, facendo come se nulla fosse.
Di contro, ho avuto a che fare con uomini estremamente prestanti per quanto riguarda il sesso. Se l’immaginazione porta verso il classico macho palestrato, spesso non è così…

L’apparenza inganna: il sesso più soddisfacente di tutta la mia “carriera”

Lo ricordo ancora bene: calvo, piuttosto basso e grassoccio… forse di mezz’età anche se non era facile inquadrarne l’anzianità. Il classico ometto, ragioniere o impiegato, insoddisfatto della moglie o divorziato.
Ricordo come ero pronta psicologicamente ad una serata mediocre che, speravo e pensavo fosse breve. Il piglio di quell’uomo era però diverso dai suoi simili: sembrava saperci fare (almeno a parole) e, ben presto, la curiosità si fece quasi insopportabile.

Quando si sbottonò i pantaloni, mi accorsi che il suo arnese era senza infamia e senza lode… ma era il suo utilizzo che, da lì a poco, mi avrebbe sorpreso. Dopo i preliminari passammo ai fatti e, nella classica posizione della missionaria, cominciò a penetrarmi con un certo vigore. Nulla di eccezionale, ma sicuramente meglio di buona parte degli uomini…

Un crescendo inarrestabile di piacere

Al di là degli anonimi giochi erotici e dei preliminari, la situazione mi divertiva. Un ometto apparentemente mediocre che si dava da fare e, tutto sommato, stava facendo il suo dovere. A un certo punto però, si accorse del mio sorriso e lo freintese -Non ti piace così? Allora è venuto il momento di scoparti davvero!-.
Il suo ritmo aumentò così come la forza della sua presa: mi penetrava a ripetizione senza diminuire la sua foga. Ben presto il semplice piacere crebbe fino al raggiungimento dell’orgasmo… era incredibile, ci sapeva davvero fare!

Venni quasi inaspettatamente, ma lui non mostrava segni di volersi fermare -No, non basta… adesso ti devi sudare i tuoi guadagni: salimi sopra-. Lo cavalcai cercando di soddisfare la sua brama sessuale, stavo venendo per la seconda volta…

Quel ritmo non gli bastava e, per stimolarmi, cominciò a sculacciarmi: mio dio che maschio! Al di là dell’aspetto fisico era una vera e propria macchina del sesso. Mi girò a pecorina e, anche in quel contesto, cominciò a spingere con forza e rapidità il suo membro dentro di me… e fu il mio terzo orgasmo nel giro di pochi minuti!

E poi, finalmente, fu anche il suo turnò. Tirò fuori il suo strumento di piacere e mi intimò con ordine perentorio di girarmi. Un’ondata calda mi ricoprì il volto e il seno, sottolineando anche come il mio curioso cliente avesse infine raggiunto l’apice del piacere.